Postilla ai miei commenti al tuo "Scrivere (e riscrivere) il web. Usabilità e web design 10 anni dopo".
Torno a scrivere sul tema del "riscrivere il web" perché, ripensandoci, mi è venuto fuori un altro argomento sui motivi della prevalenza della scrittura nella fase attuale dello sviluppo di internet. E' un argomento che sta al fondo - come implicito - in molti dei nostri discorsi recenti, scritti e parlati, ma che forse non è venuto fuori abbastanza.
In sostanza direi che è abbastanza ovvio che il testo scritto vada a prevalere. E' vero che la stragrande maggioranza di informazioni utili che ci vengono da internet è di natura testuale. E' vero che lo svilupppo più significativo del web sta avvenendo all'insegna della dinamizzazione dei contenuti, cio è dovuto alla loro indicizabilità dinamica e alla loro combinabilità procedurale, è dovuto alla maturazione delle applicazione incentrate su database, è in sostanza dovuto alla processabilità automatica delle informazioni. E le informazioni a cui si si applica meglio il calcolo simbolico sono quelle esprimibili alfanumericamente.
In procedure algoritmiche si possono trasformare molte delle regole di reperimento e combinazione delle informazioni, quelle che si usano nelle attività lavorative e di ricerca ordinarie, quelle non digitali in cui noi incrociamo, collazioniamo, confrontiamo informazioni di natura e di supporto differente. Uno degli aspetti più importanti della rivoluzione dell'informatica è senz'altro quella della assimilazione ad uno stesso dominio di rappresentazione delle informazioni sul mondo: quello simbolico. Il computer non rende tutto più facile, ma tutto più integrato e integrabile.
E sta dando i suoi frutti a partire da ciò che più facilmente può essere sistematizzato e formalizzato in procedure logico matematiche.
Il regime digitale guadagna e incrementa il potere di traduzione del linguaggio verbale. Una porzione più grande del mondo può essere convertita in simboli e processata, anche sfruttando le codificazioni del linguaggio naturale, o quelle dei lessici e delle procedure tecniche.
D'altra parte, a tutt'oggi, anche un sistema multimediale che incorpori altri sistemi dell'espresisone come filmati, disegni, mappe, 3D (anche interattivo), panorami, eccetera, per poter offrire dei contenuti combinati dinamicamente, composti magari selezionando e accostando proprietà degli oggetti di tipo ad esempio plastico, cromatico, spaziale o narrativo, ha bisogno di ricorrere a marcature e indicizzazioni alfanumeriche. Attribuite in modo prevalmentemente manuale!
Infatti, gli ambiti applicativi della visionica (cioè del riconoscimento automatico delle immagini) sono ancora molto ristretti e forse per riuscire a far riconoscere -ad un software- un vaso da fiori in una immagine, per non parlare dello stile riproduttivo, occorrerà sempre scrivere delle grammatica formali. Un approccio complementare a questo, che è innegabilmente cognitivista nel senso dell'AI, potrebbe essere quello delle reti neurali. E sarebbe interessante insegnare ad una rete neurale a riconoscere uno stile plastico...
Ora, mi pare un bene che si possano attivare procedure complesse tramite la programmazione, e c'è da sperare che in futuro si possano indicizzare in modo automatico, e quindi processare, anche altri tipi di contenuti, altre qualità del mondo.
Sempre con lo scopo di produrre significati e procedure vieppiù pregnanti e interessanti.
e tu come la vedi?
davide